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Il blog della dott.ssa Barbato

Probiotici e batteri del cavo orale. Batteri “buoni” e batteri “cattivi”


Nel cavo orale sono presenti tantissimi batteri: circa 1 miliardo per ogni dente e circa 100 milioni per ogni millilitro di saliva. Tra questi batteri alcuni sono nocivi e determinano la formazione della placca mentre altri hanno la capacità di competere con le specie batteriche dannose, in parte sostituendosi a esse e in parte eliminandole.

I PROBIOTICI (una volta definiti genericamente ‘’fermenti lattici’’) sono integratori o alimenti contenenti microrganismi vivi che vengono assunti con l’obiettivo di modificare la microflora intestinale, al fine di migliorare lo stato di salute dell’individuo o trattare una malattia.
I batteri lattici (del genere Lactobacilli) presenti nei latticini come, per esempio, nello yogurt non possono essere definiti realmente probiotici in quanto non in grado di colonizzare
il tratto gastrointestinale umano; questo perché sono stabili solo nelle specie di provenienza (bovini, caprini, ovini).
In ogni caso, anche nel cavo orale, persino un’azione transitoria si può dimostrare utile.

Secondo alcuni studi, infatti, potrebbero essere sufficienti 65 grammi di yogurt al giorno per ridurre il rischio di problemi a denti e gengive anche in età avanzata.

Inoltre, recenti studi suggeriscono come la sostituzione di batteri “cattivi” con batteri probiotici del cavo orale possa svolgere un decisivo aiuto nella cura delle parodontiti.
Anche l’alitosi (alito cattivo) è spesso associata a uno squilibrio della microflora commensale del cavo orale, che porta alla degradazione di proteine che vengono trasformate in composti volatili di zolfo: alcuni ceppi probiotici hanno la capacità di inibire la produzione di questi composti.
Esistono chewing gum e tavolette orosolubili, in grado di aumentare la “flora batterica buona”.

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