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Autore: Marcella Marraro

Farmaci utilizzabili in allattamento

Durante l’allattamento bisogna stare attenti ai tipi di farmaci che si utilizzano perchè può esserci un passaggio diretto nel latte materno e quindi un’assimilazione da parte del neonato.

FARMACI ANTINFIAMMATORI FANS, ANALGESICI E ANTIPIRETICI:
•⁠ ⁠IBUPROFENE prima scelta
•⁠ ⁠KETOPROFENE no al 1 mese del bimbo e no se il bambino è nato pretermine.
•⁠ ⁠DICLOFENAC, come sopra
•⁠ ⁠ACIDO ACETILSALICILICO: solo come antiaggregante piastrinico
•⁠ ⁠PARACETAMOLO: prima scelta come antipiretico e analgesico
ANTIBIOTICI:
•⁠ ⁠AMOXICILLINA: antibiotico di prima scelta.
•⁠ ⁠AMOXICILLINA E ACIDO CLAVULANICO: l’acido clavulanico non sembra che passi nel latte materno.
-CLARITROMICINA: potrebbe dare ipertrofia e stenosi del piloro se il lattante ha meno di 3 mesi.
•⁠ ⁠AZITROMICINA: uguale a sopra.
•⁠ ⁠TOBRAMICINA ha uno scarso assorbimento sistemico.
Prima di assumere comunque qualsiasi farmaco consultarsi con il proprio medico!

Probiotici e batteri del cavo orale. Batteri “buoni” e batteri “cattivi”


Nel cavo orale sono presenti tantissimi batteri: circa 1 miliardo per ogni dente e circa 100 milioni per ogni millilitro di saliva. Tra questi batteri alcuni sono nocivi e determinano la formazione della placca mentre altri hanno la capacità di competere con le specie batteriche dannose, in parte sostituendosi a esse e in parte eliminandole.

I PROBIOTICI (una volta definiti genericamente ‘’fermenti lattici’’) sono integratori o alimenti contenenti microrganismi vivi che vengono assunti con l’obiettivo di modificare la microflora intestinale, al fine di migliorare lo stato di salute dell’individuo o trattare una malattia.
I batteri lattici (del genere Lactobacilli) presenti nei latticini come, per esempio, nello yogurt non possono essere definiti realmente probiotici in quanto non in grado di colonizzare
il tratto gastrointestinale umano; questo perché sono stabili solo nelle specie di provenienza (bovini, caprini, ovini).
In ogni caso, anche nel cavo orale, persino un’azione transitoria si può dimostrare utile.

Secondo alcuni studi, infatti, potrebbero essere sufficienti 65 grammi di yogurt al giorno per ridurre il rischio di problemi a denti e gengive anche in età avanzata.

Inoltre, recenti studi suggeriscono come la sostituzione di batteri “cattivi” con batteri probiotici del cavo orale possa svolgere un decisivo aiuto nella cura delle parodontiti.
Anche l’alitosi (alito cattivo) è spesso associata a uno squilibrio della microflora commensale del cavo orale, che porta alla degradazione di proteine che vengono trasformate in composti volatili di zolfo: alcuni ceppi probiotici hanno la capacità di inibire la produzione di questi composti.
Esistono chewing gum e tavolette orosolubili, in grado di aumentare la “flora batterica buona”.

Quelle macchiette bianche sui dentini dei bambini… Cos’è la Molar Incisor Hypomineralization?


Si legge MOLAR INCISOR HYPOMINERALIZATION, ed è la malattia dei denti del secolo. Definita così nel 2003 da un pool di ricercatori americani, si stima adesso che la sua diffusione nel mondo sia superiore a quello che i dati scientifici si potevano aspettare. Si passa dal 19% dell’America al 10% dell’Africa, con una concentrazione media di un 10% della popolazione con tale difetto genetico.

Le cause della MIH non sono ancora note alla comunità scientifica anche se alcune condizioni possono provocarla più facilemente, come la carenza di Vit. D, l’inquinamento, le diossine presenti nel latte materno, il parto pretermine, l’acidosi metabolica e l’uso di antibiotici in gravidanza e nel primo periodo di vita, soprattutto l’amoxicillina.

Come si può intervenire? A seconda della gravità delle lesioni, ad ogni modo per cercare di salvaguardare il più possibile la salute dei denti è necessario fare controlli e visite continue ai bambini.
Quindi quando vedete queste macchiette bianche gesso, o gialle brunastre sui denti dei più piccoli, non esitate a contattarci.

Denti da latte e carie profonde

Nel mio studio ho spesso visto bimbi anche di piccoli anni di età con carie molto profonde sui denti decidui.
Partiamo dal fatto che bisognerebbe cercare di evitare certe situazioni patologiche, curando l’igiene orale, ma soprattutto l’alimentazione (no a estathè, cocacola, succhi di frutta, camomilla nel biberon prima di andare a dormire, o allattamento notturno continuativo per anni), ci sono differenti modalità di intervento. Alcuni colleghi devitalizzano subito il dente, il trattamento si chiama pulpectomia, io sono sempre stata di estrazione più conservativa e quindi prima di arrivare alla pulpectomia, per quanto ho studiato, passo per diversi gradi, prima attraverso l’escavazione a tappe successive, poi incappucciamento della polpa, e se non bastasse la pulpotomia, che è l’eliminazione della polpa nella camera pulpare, ma non nei canali, allora si procede alla pulpectomia, che però io cerco di evitare quanto più possibile perchè c’e sempre la possibilità di perforare i canali o di spingere batteri vicino alla gemma dentaria del dente definitivo.

Pertanto quando un dentista non devitalizza subito il dente da latte del vostro bambino, non pensate che lo faccia per mancanza di esperienza o per imperizia, perchè in realtà lo fa proprio perchè fare una pulpectomia su un dente da latte senza provare tutto il resto è assurdo.

Ricordatevi anche che i denti da latte sono più difficili da trattare che i denti definitivi, hanno un’adesione minore, le otturazioni possono saltare, i sigilli non possono essere perfetti e spesso, essendo molto deboli come denti, può capitare che si formino piccoli ascessi a livello del dente o fistoline, tutto trattabile, ma può succedere, perchè la scienza odontoiatrica pediatrica è una scienza difficile e spesso imperfetta.

L’importante è comunque la prevenzione.
I bambini non hanno bisogno di zuccheri, di caramelle, di succhi di frutta, o estathè, o cocacola, i bambini hanno bisogno di presenza. La vostra presenza. E di buoni esempi.

Disturbi nell’eruzione dei denti da latte

I denti da latte sono importanti come i denti definitivi ed è errato pensare che non sia giusto curarli in caso di carie, perchè le infezioni a partire dai denti possono diffondersi per via ematico/linfatica ed interessare altri tessuti provocando ascessi, edema, fino a endocardite. La low dose medicine unita alle P.N.E.I. ha studiato come si possa riportare un organismo ammalato nel suo stato di salute utilizzando le stesse molecole sintetizzate dall’organismo.

Un’analisi recente ha evidenziato come ci sia un incremento delle citochine infiammatorie IL-1, IL-8 e TNF – alpha nel fluido crevicolare durante l’eruzione dentaria. IL-1 sembra essere quella che inneschi tutte le reazioni infiammatorie legate alla febbre a i disturbi gastrointestinali.

Per tale motivo è stato sperimentato il medicinale GUNA-ANTI IL-1 che modula l’effetto nei confronti della cicloossigenasi, delle prostaglandine e dell’ossido nitrico, così come i comuni FANS e i corticosteroidei.
E’stato effettuato uno studio e si è evinto come il farmaco GUNA-ANTI IL-1 abbia un’azione sovrapponibile a quella del paracetamolo, ma con senza effetti collaterali.

Una valida alternativa per i bambini allergici e per chi vuole evitare un sovrautizzo di farmaci convenzionali, quando è possibile.

Sbiancamento dentale personalizzato

Questi erano gli sbiancamenti che abbiamo sempre utilizzato con risultati ottimi, adesso però abbiamo deciso di crearne uno ad hoc per ognuno di voi. Uno sbiancamento personalizzato, totalmente bio, assolutamente rispettoso di denti e gengive e assolutamente sostenibile. Abbiamo creato un nuovo marchio, stiamo ultimando le ultime pratiche burocratiche e poi saremo pronte per rendervi ancora più belli/e, sorridenti e splenDenti!
Chi si ferma è perduto, e noi non ci fermiamo mai…